venerdì 25 novembre 2011

Percorsi esperienziali sui terreni confiscati alle mafie


Da circa metà ottobre hanno preso il via i percorsi esperienziali sui terreni confiscati alle mafie, l’obiettivo centrale di queste attività è quello di sensibilizzare le giovani generazioni sui temi dell’intercultura e della legalità. E’ fondamentale che i ragazzi conoscano e tocchino con mano cosa ha prodotto l’applicazione dei principi di legalità in queste terre.

Un circuito economico virtuoso, produttivo e sano testimonianza pratica che un riscatto dall’oppressione dalle mafie è possibile, non è utopia.

I percorsi sono stati elaborati secondo i crismi del turismo responsabile, prevedono visite ai terreni e alle strutture delle coop Placido Rizzotto – Libera Terra e Pio La Torre - Libera Terra, alla cantina Centopassi, al Giardino della Memoria e al Memoriale della strage di Portella della Ginestra.



Durante l’arco dello svolgimento delle visite sono previsti pranzi e degustazioni dei prodotti delle cooperative presso le due strutture agrituristiche di Libera Terra: Portella della Ginestra e Terre di Corleone. Inoltre nello sviluppo del programma delle visite, sempre presso queste strutture sono previste attività di laboratorio dedicate ai temi dell’educazione ambientale e alimentare.

Al contempo sono attivi anche percorsi che prevedano la visita ai terreni affidati alla coop Libera-Mente - Libera Terra di Partinico (PA) e alla coop Beppe Montana – Libera Terra nel territorio dei comuni di Belpasso (CT) e Lentini (SR).

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