E’ trascorso più di un anno e
mezzo dall’inizio del progetto Coltivare Valori e riteniamo indispensabile a
questo simbolico giro di boa verificare se si è seguita correttamente la rotta
tracciata all’inizio di questa esperienza. Possiamo affermare senza alcun
dubbio che sia per la Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra capofila del
progetto che per tutti gli altri partner coinvolti, Coltivare Valori ha
rappresentato una significativa occasione di crescita attraverso il confronto
tra diverse realtà ognuna dotata delle proprie specificità.
Prima di entrare nel merito della
descrizione generale dei risultati conseguiti dal progetto ci sembra doveroso
ricordare quali erano i propositi essenziali che lo stesso aveva messo in campo
all’atto della sua presentazione che lo hanno reso meritevole del
cofinanziamento da parte della Fondazione CON IL SUD.
“Coltivare
Valori - Percorsi di legalità sulle terre liberate dalle mafie” si propone di
contribuire alla crescita sociale del territorio siciliano attraverso un processo
di sensibilizzazione, acquisizione di consapevolezza e responsabilizzazione
delle realtà e dei giovani coinvolti.
Proprio
partendo dalla base dei concetti espressi sopra ogni attività prevista dal
nostro progetto in questo anno e mezzo è stata funzionale al raggiungimento di
questi obiettivi.
I
nostri percorsi integrati sulle terre liberate dalle mafie ad oggi hanno dato
la possibilità a più di 37 scolaresche di affrontare un percorso di
sensibilizzazione alla legalità attraverso incontri frontali a scuola tenuti
dagli operatori di Libera Formazione, propedeutici allo svolgimento di visita
presso le strutture confiscate alla mafia rimesse a valore dalle coop di Libera
Terra nei territori dell’Alto Belice Corleonese, di Partinico, di Lentini e di
Belpasso. Percorso non concepito per la ricezione passiva dei contenuti ma
mirato ad un coinvolgimento attivo. Lo studente prima a scuola, poi sul campo,
ha avuto modo di conoscere la realtà di Libera e Libera Terra attraverso la
visita alle cooperative: esempi visibili dell’opposizione concreta alla
criminalità organizzata grazie alla creazione pratica di un indotto economico legale
e produttivo che si contrappone ad essa. Il concetto di legalità perde il suo
alone spesso “etereo” grazie alla visione dei frutti della sua applicazione
come modello di sviluppo. I valori diventano buona prassi nella conduzione di
una attività economica che garantisce lavoro equo e giusto.
I campi di lavoro e studio hanno visto la
partecipazione di circa 350 giovani e meno giovani provenienti soprattutto
dalle regioni del nord Italia. Per loro è stata un’occasione per conoscere il
progetto Libera Terra e sporcarsi le mani contribuendo con il loro lavoro alla
crescita dello stesso. I campi si sono svolti presso i territori dell’Alto Belice
Corleonese, di Belpasso e da quest’anno anche a Marina di Cinisi presso il
residence Ciuri di Campo, bene confiscato alla mafia la cui cerimonia di
consegna ufficiale - il 20 luglio 2012 - è stata organizzata grazie al
contributo e alla partecipazione dei volontari che per tutta l’estate si sono
poi adoperati per risistemare il bene in stato di abbandono. Il bene è stato
affidato alla cooperativa Libera-Mente. Oltre alle attività lavorative i
ragazzi hanno avuto la possibilità di svolgere svariate ore di formazione
pomeridiana incontrando ed ascoltando le testimonianze dei familiari delle
vittime della mafia. Inoltre hanno avuto la possibilità di prendere visione del
territorio che li ospitava per mezzo di attività promosse dalle istituzioni e
dalle associazioni locali integrate da significative iniziative organizzate
all’interno del progetto stesso come le tappe siciliane di Libero Cinema in
Libera Terra, a Belpasso e a San Giuseppe Jato.
Nel novero delle attività da ricordare all’interno
di Coltivare Valori non vanno sicuramente dimenticate le Colonie diurne
interculturali che si sono svolte lo scorso giugno. Questa azione dedicata ai
più piccolini (ragazzi dai 6 ai 12 anni d’età) grazie all’opera
dell’Associazione Bayty Baytik e del Centro Ubuntu è stata finalizzata all’implementazione
della commistione delle diverse culture presenti sul nostro territorio. I
ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa provenivano dalle diverse comunità
di migranti presenti a Palermo. Attraverso un percorso della durata di tre
giorni presso le terre confiscate gestite dalle cooperative Libera Terra
dell’Alto Belice Corleonese si è voluto
rimarcare con forza il valore dell’accoglienza, della tolleranza e del
rispetto delle diversità ai fini della costruzione di un mondo più giusto dove
chiunque prescindendo dal colore della pelle e dalla sua lingua possa trovare
spazio rispetto alle proprie qualità e al proprio merito.
Il progetto Coltivare Valori si è connotato anche
per lo spazio dedicato ad iniziative mirate alla ricerca e all’approfondimento
di alcuni temi fondamentali per quella che è la crescita del tessuto sociale ed
economico siciliano. All’interno del progetto sono stati promossi tre tavoli
tematici alla presenza di esperti dei vari settori presi in considerazione,
chiamati a dare il loro contributo e importanti spunti di riflessione. Nello
specifico le iniziative svolte hanno preso come oggetto della discussione: la
creazione di sistemi lavorativi basati sui principi di legalità facendo
un’analisi sui vantaggi che essi comportano sia in ottica generale che
particolare, la messa a valore dei beni confiscati alla criminalità organizzata
come fonte di sviluppo e in ultimo ma non meno importante l’interculturalità
negli aspetti nella sua declinazione sociale intesa come potenziale valore
aggiunto del substrato socioeconomico del nostro paese.
Il nostro progetto oltre alle tante attività sopra
annoverate ha come nucleo fondante la riqualificazione del Centro Ippico
Giuseppe Di Matteo, bene confiscato alla mafia in contrada Portella della
Ginestra e gestito dalla cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra. L’idea di
partenza rispetto alla riconversione è quella di fare del centro un luogo vivo,
uno spazio “aperto” dedicato al dibattito e alla discussione su temi inerenti la
legalità e non solo, dove poter accogliere
le scolaresche e quanti anche da liberi cittadini volessero far visita
alle cooperative di Libera Terra. Tale obiettivo verrà raggiunto nel brevissimo
periodo grazie all’inaugurazione di una eco-struttura
realizzata sfruttando gli ampi spazi messi a disposizione dal bene, capace di
ospitare più di 150 persone al suo interno. Tale struttura verrà attrezzata con
tutti gli strumenti necessari per farne un centro polifunzionale atto a
concretizzare tutte quelle attività sopra descritte.
Tutte le attività declinate da Coltivare Valori,
profuse per merito del lavoro di concerto svolto dai partner e realizzate
grazie al sostegno della Fondazione Con il Sud, non si esauriranno alla
chiusura dei 24 mesi previsti come durata del progetto ma sono fondamenta
stabili che assicurano la ripetibilità dello stesso anche negli anni a venire.
Siamo sicuri che il germoglio di responsabilità
simbolicamente impiantato in ognuno dei giovani che hanno preso parte alle
nostre iniziative diverrà col tempo una quercia, le cui solide radici
assicureranno un futuro migliore alla nostra società facendo di loro attori
attivi nel costruirla.