giovedì 14 febbraio 2013

Un anno e mezzo di Coltivare Valori




E’ trascorso più di un anno e mezzo dall’inizio del progetto Coltivare Valori e riteniamo indispensabile a questo simbolico giro di boa verificare se si è seguita correttamente la rotta tracciata all’inizio di questa esperienza. Possiamo affermare senza alcun dubbio che sia per la Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra capofila del progetto che per tutti gli altri partner coinvolti, Coltivare Valori ha rappresentato una significativa occasione di crescita attraverso il confronto tra diverse realtà ognuna dotata delle proprie specificità.

Prima di entrare nel merito della descrizione generale dei risultati conseguiti dal progetto ci sembra doveroso ricordare quali erano i propositi essenziali che lo stesso aveva messo in campo all’atto della sua presentazione che lo hanno reso meritevole del cofinanziamento da parte della Fondazione CON IL SUD.


“Coltivare Valori - Percorsi di legalità sulle terre liberate dalle mafie” si propone di contribuire alla crescita sociale del territorio siciliano attraverso un processo di sensibilizzazione, acquisizione di consapevolezza e responsabilizzazione delle realtà e dei giovani coinvolti.


Proprio partendo dalla base dei concetti espressi sopra ogni attività prevista dal nostro progetto in questo anno e mezzo è stata funzionale al raggiungimento di questi obiettivi.


I nostri percorsi integrati sulle terre liberate dalle mafie ad oggi hanno dato la possibilità a più di 37 scolaresche di affrontare un percorso di sensibilizzazione alla legalità attraverso incontri frontali a scuola tenuti dagli operatori di Libera Formazione, propedeutici allo svolgimento di visita presso le strutture confiscate alla mafia rimesse a valore dalle coop di Libera Terra nei territori dell’Alto Belice Corleonese, di Partinico, di Lentini e di Belpasso. Percorso non concepito per la ricezione passiva dei contenuti ma mirato ad un coinvolgimento attivo. Lo studente prima a scuola, poi sul campo, ha avuto modo di conoscere la realtà di Libera e Libera Terra attraverso la visita alle cooperative: esempi visibili dell’opposizione concreta alla criminalità organizzata grazie alla creazione pratica di un indotto economico legale e produttivo che si contrappone ad essa. Il concetto di legalità perde il suo alone spesso “etereo” grazie alla visione dei frutti della sua applicazione come modello di sviluppo. I valori diventano buona prassi nella conduzione di una attività economica che garantisce lavoro equo e giusto.


I campi di lavoro e studio hanno visto la partecipazione di circa 350 giovani e meno giovani provenienti soprattutto dalle regioni del nord Italia. Per loro è stata un’occasione per conoscere il progetto Libera Terra e sporcarsi le mani contribuendo con il loro lavoro alla crescita dello stesso. I campi si sono svolti presso i territori dell’Alto Belice Corleonese, di Belpasso e da quest’anno anche a Marina di Cinisi presso il residence Ciuri di Campo, bene confiscato alla mafia la cui cerimonia di consegna ufficiale - il 20 luglio 2012 - è stata organizzata grazie al contributo e alla partecipazione dei volontari che per tutta l’estate si sono poi adoperati per risistemare il bene in stato di abbandono. Il bene è stato affidato alla cooperativa Libera-Mente. Oltre alle attività lavorative i ragazzi hanno avuto la possibilità di svolgere svariate ore di formazione pomeridiana incontrando ed ascoltando le testimonianze dei familiari delle vittime della mafia. Inoltre hanno avuto la possibilità di prendere visione del territorio che li ospitava per mezzo di attività promosse dalle istituzioni e dalle associazioni locali integrate da significative iniziative organizzate all’interno del progetto stesso come le tappe siciliane di Libero Cinema in Libera Terra, a Belpasso e a San Giuseppe Jato. 


Nel novero delle attività da ricordare all’interno di Coltivare Valori non vanno sicuramente dimenticate le Colonie diurne interculturali che si sono svolte lo scorso giugno. Questa azione dedicata ai più piccolini (ragazzi dai 6 ai 12 anni d’età) grazie all’opera dell’Associazione Bayty Baytik e del Centro Ubuntu è stata finalizzata all’implementazione della commistione delle diverse culture presenti sul nostro territorio. I ragazzi che hanno preso parte all’iniziativa provenivano dalle diverse comunità di migranti presenti a Palermo. Attraverso un percorso della durata di tre giorni presso le terre confiscate gestite dalle cooperative Libera Terra dell’Alto Belice Corleonese si è voluto  rimarcare con forza il valore dell’accoglienza, della tolleranza e del rispetto delle diversità ai fini della costruzione di un mondo più giusto dove chiunque prescindendo dal colore della pelle e dalla sua lingua possa trovare spazio rispetto alle proprie qualità e al proprio merito.


Il progetto Coltivare Valori si è connotato anche per lo spazio dedicato ad iniziative mirate alla ricerca e all’approfondimento di alcuni temi fondamentali per quella che è la crescita del tessuto sociale ed economico siciliano. All’interno del progetto sono stati promossi tre tavoli tematici alla presenza di esperti dei vari settori presi in considerazione, chiamati a dare il loro contributo e importanti spunti di riflessione. Nello specifico le iniziative svolte hanno preso come oggetto della discussione: la creazione di sistemi lavorativi basati sui principi di legalità facendo un’analisi sui vantaggi che essi comportano sia in ottica generale che particolare, la messa a valore dei beni confiscati alla criminalità organizzata come fonte di sviluppo e in ultimo ma non meno importante l’interculturalità negli aspetti nella sua declinazione sociale intesa come potenziale valore aggiunto del substrato socioeconomico del nostro paese.


Il nostro progetto oltre alle tante attività sopra annoverate ha come nucleo fondante la riqualificazione del Centro Ippico Giuseppe Di Matteo, bene confiscato alla mafia in contrada Portella della Ginestra e gestito dalla cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra. L’idea di partenza rispetto alla riconversione è quella di fare del centro un luogo vivo, uno spazio “aperto” dedicato al dibattito e alla discussione su temi inerenti la legalità e non solo, dove poter accogliere  le scolaresche e quanti anche da liberi cittadini volessero far visita alle cooperative di Libera Terra. Tale obiettivo verrà raggiunto nel brevissimo periodo grazie all’inaugurazione  di una eco-struttura realizzata sfruttando gli ampi spazi messi a disposizione dal bene, capace di ospitare più di 150 persone al suo interno. Tale struttura verrà attrezzata con tutti gli strumenti necessari per farne un centro polifunzionale atto a concretizzare tutte quelle attività sopra descritte.


Tutte le attività declinate da Coltivare Valori, profuse per merito del lavoro di concerto svolto dai partner e realizzate grazie al sostegno della Fondazione Con il Sud, non si esauriranno alla chiusura dei 24 mesi previsti come durata del progetto ma sono fondamenta stabili che assicurano la ripetibilità dello stesso anche negli anni a venire. 


Siamo sicuri che il germoglio di responsabilità simbolicamente impiantato in ognuno dei giovani che hanno preso parte alle nostre iniziative diverrà col tempo una quercia, le cui solide radici assicureranno un futuro migliore alla nostra società facendo di loro attori attivi nel costruirla.

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