Venerdì
1 giugno, alle 10.00, presso Palazzo Chiaramonte detto Steri Piazza Marina
Palermo, si terrà un tavolo tematico sui beni confiscati alla mafia. L’iniziativa
rientra nell’ambito del progetto “Coltivare Valori - Percorsi di legalità sulle terre liberate dalle mafie”,
cofinanziato dalla Fondazione con il Sud. Il progetto ha una durata di due anni, e
mira a valorizzare i beni confiscati e promuoverne l’autosostenibilità,
attraverso il lavoro delle cooperative e delle associazioni impegnate nella cura dei patrimoni sottratti alle mafie.
Sono
coinvolti: la Cooperativa Placido
Rizzotto - Libera Terra (San Giuseppe Jato - PA) quale soggetto responsabile,
Libera - associazioni, nomi e numeri
contro le mafie, il Consorzio di
Comuni Sviluppo e Legalità (che riunisce otto comuni in provincia di
Palermo: Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Roccamena, Piana degli
Albanesi, San Cipirello e San Giuseppe Jato), le Cooperative Pio La
Torre - Libera Terra (San Giuseppe Jato - PA), Libera-Mente (Partinico - PA), Beppe Montana - Libera Terra (Lentini -
SR), il Centro Internazionale delle Culture Ubuntu e l’Associazione Onlus Bayty Baytik.
Il
tavolo, occasione di studio e
approfondimento sul tema dei beni confiscati, prevede il confronto sulle
esperienze produttive sui beni appartenuti alle mafie e poi affidati ad associazioni o cooperative sociali.
Interverranno
i soggetti partner del progetto e altre realtà sociali impegnati sui beni
confiscati quali: Addiopizzo, Agesci, Arci, CGIL, CISL, UIL, Jus Vitae, Legambiente, sui temi dell’approccio e della modalità di gestione dei beni
confiscati.
Il
fine del tavolo è di socializzare le best practices di utilizzo e cura del bene
confiscato per farne patrimonio collettivo e punto di partenza per proposte di
miglioramento della normativa futura.

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